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SALIVA IL TRENINO
Sale il trenino la ritta pendice,
spinge, sbuffando, le allegre
carrozze,
La ruota dentata s'aggrappa al
binario
che corre solingo tra campi e
boscaglie.
Lancia il suo grido la
locomotiva,
rompe il silenzio alla valle
nebbiosa,
volute di fumo conquistano il
cielo,
che il vento giocoso disperde
nell'aria.
Distinti signori con baffi e
cappello
e dame eleganti dagl'ampi
vestiti,
aspiran del bosco pungenti
profumi
rubando con gl'occhi l'ameno
paesaggio.
Il treno, assetato, fa sosta al
pianoro,
poi sale di nuovo, con passo più
lento.
Or s'apre la valle allo sguardo
ammirato
dei villeggianti, dai volti
estasiati.
Saltino saluta i nuovi arrivati
ed offre del posto l'aria
frizzante;
carrozze trainate da forti
cavalli,
si perdon tra i faggi e le
ombrose abetine.
§
Son scene di vita, avviate al
tramonto,
il nuovo che avanza presenterà il
conto.
Quel fatuo mondo, quel tempo e
quel treno
vivranno su foto ingiallite
dagl'anni.
(Daniele Trambusti)
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