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IL FAGGIO SANTO
Quel giorno gelido del Medioevo
un povero faggio della foresta
cercò di dare pietoso sollievo
ad un uomo, cui tremavan le
vesta...
Fiorì per incanto, fuori stagione,
per mantenere caldo e coperto,
- che gran miracolo, da pia
menzione, -
quell'eremita: Giovanni
Gualberto!...
Viene accorpato al tronco solenne
quel pellegrino, votato a
Betlemme.
Così si uniscono, tra fronde e
mani,
i due Santissimi Vallombrosani!...
Loro si scaldano, come a una
fiamma,
una pia fiamma d'amore celeste,
amore pari a quello di mamma,
che rende i giorni simili a
feste!...
Sia nell'inverno, sia in
primavera,
si ricopre d'un verdissimo manto,
nella radura raccolta in
preghiera,
quel mite e pietoso Faggio
Santo...
Ogni anno si rinnova il miracolo
sulla glaciale altura nevosa,
di questo verde, pio tabernacolo,
arcano simbolo di Vallombrosa,
ove, in un mondo ricco di pene,
ecco dal Male fiorire il Bene!...
Fulvio Castelli
Firenze, 2010
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